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Vallepietra testo introduttivo

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...La grandezza dell’immagine, che occupa una lunetta dì metri 2,10 per 1,60 ed il fatto che resta isolata e non raccordata con gli altri affreschi della parete, fanno pensare che, all'inizio, l'idea del pittore o del committente fosse stata quella di dipingere nella parete la sola raffigurazione del mistero trinitario.
  L’affresco della Trinità, come pure le altre pitture della parete occidentale e quella dei Santi Iuli e Domi (Gíuliano e Domenico) della parete orientale, sono eseguiti su un intonaco particolare che presenta dei filamenti di paglia, secondo un uso tipicamente orientale.
"La rappresentazione della Trinità, che costituisce senz’altro il fulcro della decorazione del Santuario, ha un carattere solenne, ieratico. Si tratta di una immagine sacra in cui le tre figure, in proporzioni maestose, giganteggiano nella parete, tanto da colpire profondamente l’animo del pellegrino. Il pittore le ha stagliate contro il fondo scuro, facendole emergere con straordinaria potenza. L’affascinante sapore arcaico della composizione è bilanciato da un moderno tentativo dì ricerca prospettica". A questa descrizione di A. M. D'Achille potremmo solo aggiungere che la fissità dello sguardo delle Tre Persone colpisce l'attenzione del visitatore e lo segue nei suoi movimenti; il pellegrino sembra allora come immerso nell'immensità del mistero trinitario.

  Durante i restauri eseguiti nel 1962 è venuta alla luce, sotto una striscia decorata con motivi geometrici, la scritta IN TRIBUS HIS DOMINUM P(ER) SONIS CREDIMUS (In queste tre Persone crediamo il Signore).

  L’affresco è l'unico esempio di pittura murale che raffigura il mistero della Trinità sotto l'aspetto di tre giovani maturi, identici tra loro.
  Non v'è dubbio che l’intento dell'autore, o forse del committente, nello scegliere tale raffigurazione, fosse quello di rendere più comprensibile il mistero della Trinità ad un pubblico popolare, non colto e per nulla abituato a dotte disquisizioni.Era tipico del tempo usare la pittura a fini didascalici, per meglio spiegare i misteri della fede e le storie bibliche o del Vangelo. Il pittore che lo ha eseguito forse si è ispirato a codici miniati del secolo XII. Tale rappresentazione ebbe, infatti, una certa diffusione solo nella miniatura.

Non dobbiamo infatti dimenticare che tale modo di raffigurare la Trinità è inusuale. La raffigurazione canonica, che la Chiesa approva, è quella della colomba che rappresenta lo Spirito Santo e del Padre che regge il Cristo Crocifisso....bottom.gif (146 byte)

Tratto da - La Trinità di Vallepietra - di Franco Mercuri 
immagini del 1998

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