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...L'affresco,
incorniciato da una fascia di foglie e fiori, rappresenta le "Tre Persone"
solennemente sedute, ciascuna con un libro aperto, sorretto dalla mano sinistra, e
benedicenti alla maniera greca, unendo cioè il pollice e l'anulare della mano destra.
Il Mezzana ritiene che nei due libri aperti di destra e di sinistra doveva esservi
la scritta ora scomparsa, TRINUS ET UNUS, e in quello di mezzo, DEUS SANCTUS. Il medesimo
autore ci fa anche notare la Y di luce che mette in rilievo l'arcata sopracciliare e il
naso, come si può osservare "in tante opere bizantine o bizantineggianti dei secoli
XI e XII e che continua anche in parecchi affreschi del sec. XIII ad Anagni e a
Subiaco".E' necessario precisare che la cornice
che racchiude l'immagine venerata, non è semplicemente un ornamento, ma vuole indicare
l'unità di Dio pur nella diversità delle Persone. Proprio questo elemento rafforza
l'ipotesi che si tratti dì una interpretazione della Trinità secondo la tradizione
orientale.
Lunità delle Tre Persone è anche sottolineata dal fatto che Esse siedono su
un unico trono e sono identiche in tutto: nel modo di benedire, di vestire, di tenere il
libro; nellidentico sguardo...

Tratto da - La Trinità di Vallepietra - di Franco
Mercuri
immagini del 1998 |